La mastoplastica additiva è l’intervento che permette di aumentare il volume del seno e migliorare la forma.
Moltissime donne infatti presentano uno scarso sviluppo della ghiandola mammaria, condizione definita in medicina come ipoplasia mammaria, che si traduce in un seno piccolo.
L’ipoplasia mammaria non rappresenta una patologia medica, ma spesso può causare sofferenza psicologica e disagio verso il proprio corpo, specialmente in costume da bagno o nell’intimità, ed influenzare negativamente la quotidianità.
Grazie al posizionamento di protesi mammarie, è possibile risolvere questa condizione e ottenere la taglia di seno desiderata che madre natura purtroppo non ci ha donato. Oltre a migliorare le proporzioni del seno rispetto al corpo, è anche possibile risolvere eventuali asimmetrie tra le due mammelle utilizzando protesi di volume diverso.
Per tutte le donne che si sentono a disagio a causa di un seno troppo piccolo, la mastoplastica additiva rappresenta la soluzione definitiva per riscoprire la propria femminilità e sentirsi finalmente a proprio agio con abiti che più ci piacciono, aumentando così la propria autostima e la fiducia in se stesse.
Il Dottor Colapietra saprà donarvi un bel decolletè, pieno ma al tempo stesso proporzionato e naturale, che vi faccia sentire valorizzate e più sicure di voi stesse.
L’intervento di mastoplastica additiva rappresenta la soluzione ideale per tutte le donne che presentano una o più delle seguenti condizioni:
Non esiste la protesi migliore in assoluto, ma esiste la protesi migliore per ogni singola persona.
E’ compito del chirurgo plastico individuare la protesi più adatta a ciascuna paziente, valutando non solo le sue caratteristiche anatomiche (come la dimensione del torace e lo spessore dei tessuti) ma anche considerando desideri, stile di vita e aspettative personali.
Il chirurgo, utilizzando la protesi giusta, riuscirà a creare un nuovo seno che faccia sentire la paziente a proprio agio, felice e soddisfatta della sua immagine.
Al giorno d’oggi abbiamo a disposizione un vastissimo assortimento di protesi mammarie che possono variare per volume, forma e materiali, così da riuscire a soddisfare i desideri di ogni donna.
Il Dott. Colapietra utilizza solo le protesi migliori, approvate dalle autorità sanitarie, rigorosamente testate e sottoposte a scrupolosi controlli di qualità e sicurezza.
Le dimensioni delle protesi disponibili sul mercato vanno dai 100 cc ai 700 cc e oltre.
E’ importante che la paziente comprenda che non esiste una corrispondenza precisa tra volume della protesi e coppa del seno. In generale 160-180 cc corrispondono all’aumento di una taglia, ma si tratta comunque di un’affermazione imprecisa.
La taglia finale di reggiseno infatti dipenderà anche da altri fattori come lo spessore dei tessuti presenti, la sede in cui viene collocata la protesi e la circonferenza del torace.
PROTESI ROTONDE
Hanno una forma emisferica con il punto di massima proiezione situato al centro.
Permettono di riempire bene il polo superiore del seno e creare un effetto push up.
Non hanno problemi di rotazione.
PROTESI ANATOMICHE
Hanno una forma a goccia che mima la naturale forma della mammella.
Permettono di ottenere un effetto molto naturale, ma potrebbero avere problemi in caso di rotazione.
Le classiche protesi utilizzate in chirurgia estetica sono formate da gel di silicone rivestito da una membrana esterna in silicone.
Il gel di silicone può presentare diversi gradi di coesività da cui dipendono consistenza e morbidezza della protesi. Esistono anche protesi in silicone rivestite di poliuretano, un materiale poroso caratterizzato da una maggior adesione ai tessuti circostanti.
In alternativa al silicone è possibile utilizzare protesi saline, ovvero formate sempre da un guscio di silicone (come le classiche protesi) riempito però da soluzione fisiologica sterile. Il gel di silicone comunque è il materiale più usato in Europa perché è in grado di donare un effetto molto più naturale al tatto.
E’ importante ricordare alle pazienti di affidarsi solo a professionisti che utilizzano protesi certificate che:
Per garantire il miglior risultato possibile, è fondamentale comprendere le problematiche specifiche della paziente, e valutare le diverse opzioni disponibili per il tuo intervento chirurgico.
Durante la visita pre-operatoria, verranno discusse con il Dott. Colapietra approfonditamente tutte le varianti, prendendo in considerazione le esigenze chirurgiche e le caratteristiche della paziente, in modo da pianificare un intervento personalizzato e su misura. Questo approccio metodico e strutturato ci permetterà di affrontare al meglio la tua situazione, assicurandoti un percorso il più rassicurante e sereno possibile che rispecchi le tue aspettative.
Il recupero post intervento dipende dal tipo di intervento eseguito e soprattutto dal piano di inserimento delle protesi mammarie. In caso di protesi sottoghiandolari, il recupero è molto rapido e già dal quarto giorno ci si sente libere di poter compiere la maggior parte dei movimenti.
In caso di tecnica dual plane il recupero è esteso a 1 settimana. Il dolore comunque è ben controllato dalla terapia che verrà prescritta dal medico al momento dell’intervento. Bisognerà aspettare circa 2 settimane prima di rimettersi alla guida.
Per quanto riguarda l’attività fisica più intensa, in entrambi i casi è sempre consigliato attendere almeno 1 mese per non influenzare il risultato finale.

DURATA DELL’INTERVENTO
1-2 ore

RICOVERO
day hospital o una notte di ricovero

ANESTESIA
generale o locale con sedazione

TEMPO DI RECUPERO
1 settimana

Le protesi mammarie possono essere inserite attraverso diverse vie d’accesso, che verranno ampiamente discusse nella visita con il chirurgo plastico:
La protesi viene inserita da un accesso lineare di pochi centimetri eseguito esattamente a livello del solco sottomammario, in modo che la cicatrice finale non risulti visibile.
Studi scientifici documentano che questa sia la via più sicura di inserimento delle protesi mammarie per ridurre il rischio di contrattura capsulare, infezioni, e salvaguardare la produzione di latte materno da parte della ghiandola mammaria durante l’allattamento.
L’ingresso della protesi viene realizzato in corrispondenza del margine inferiore dell’areola.
Grazie a questa tecnica inoltre è possibile modificare leggermente la posizione dell’areola centrandola sul cono mammario.
Questa via di accesso potrebbe ridurre la produzione di latte materno da parte della ghiandola mammaria durante l’allattamento.
La protesi viene fatta passare da un’incisione chirurgica eseguita a livello ascellare.
In questo modo si evitano cicatrici a livello della mammella, ma queste saranno comunque visibili tutte le volte che si alzano le braccia in canottiera, costume da bagno o intimo.
Questa via d’accesso è sempre più in disuso per l’alto rischio di infezione protesica.
Esistono diversi piani di posizionamento delle protesi mammarie a seconda delle diverse condizioni di partenza delle mammelle:
La protesi viene posizionata al di sotto della ghiandola mammaria, davanti ai muscoli pettorali. È la scelta migliore in caso di pazienti giovani che presentano un buon spessore di partenza dei tessuti mammari.
In pazienti molto magre e con poco seno potrebbe rendere visibile o palpabile i margini della protesi.
Variante del posizionamento sottoghiandolare.
La protesi viene posizionata direttamente a contatto delle fibre del muscolo gran pettorale sollevando la fascia muscolare insieme alla ghiandola mammaria.
È una tecnica che trova poche indicazioni come nel caso di pazienti sportive agonistiche.
La protesi è posizionata interamente al di sotto del muscolo gran pettorale al fine di avere la massima copertura possibile. Questa via è utilizzata soprattutto in chirurgia ricostruttiva o nelle pazienti molto molto magre.
La porzione superiore della protesi viene posizionata dietro il muscolo pettorale, mentre la porzione inferiore risulta coperta solo dalla ghiandola mammaria.
In questo modo la protesi risulterà ben coperta superiormente a livello del décolleté e formerà una morbida coppa inferiormente.
È la tecnica più utilizzata nella maggior parte delle pazienti.
La cura della cicatrice è di fondamentale importanza negli interventi di chirurgia estetica e nello specifico in quelli di mastoplastica additiva. Spesso questa rappresenta la preoccupazione principale dei pazienti.
Il Dott. Colapietra esegue attentamente un protocollo personalizzato di cura delle cicatrici in tutte le loro fasi in grado di garantire la giusta tensione cutanea per evitare antiestetiche dilatazioni delle cicatrici finali.
Le pazienti che seguono attentamente il protocollo di cura delle cicatrici nei mesi successivi all’intervento, ottengono esiti cicatriziali trascurabili e ben accettabili dalla stragrande maggioranza dei pazienti.
È importante sottolineare che esistono diversi trattamenti, come il laser e la dermopigmentazione, che possono ulteriormente migliorare la qualità della cicatrice. Questi interventi possono contribuire a rendere la cicatrice meno visibile e a favorire una guarigione ottimale.
È importante notare che il risultato finale delle cicatrici è influenzato anche dalla loro posizione. Il Dott. Colapietra presta particolare attenzione a scegliere la via di accesso che renda la cicatrice il più nascosta possibile, assicurandosi che segua l’armonia generale del corpo e le diverse subunità estetiche.

La cicatrice della mastoplastica additiva necessita di essere massaggiata per far in modo che si rompano tutte le piccole aderenze superficiali che possono formarsi nel periodo post operatorio. Il massaggio dev’essere eseguito pizzicando la cicatrice in vari punti sollevandola leggermente.
Questo permetterà alla cicatrice di evolvere più rapidamente e di appiattirsi. Il massaggio non deve essere iniziato subito ma a distanza di almeno 2 mesi dall’intervento; deve essere continuato fin quando la cicatrice non si sbianca completamente ed appare piana.
La mastoplastica additiva è una procedura altamente personalizzata: l’intervento deve essere progettato non solo in base ai desideri della paziente, ma anche tenendo conto della condizione di partenza delle mammelle (base mammaria e dimensione del torace, volume iniziale, eventuali asimmetrie, spessore dei tessuti, qualità cutanea…).
Al fine di poter ricevere una valutazione personalizzata è indispensabile eseguire una prima visita con un Medico specializzato in Chirurgia Plastica, che saprà fornirvi tutte le informazioni necessarie per affrontare al meglio l’intervento.
Il Dott. Colapietra esegue la procedura chirurgica in modo da non utilizzare i drenaggi nella stragrande maggioranza dei casi. Essendo ogni intervento personalizzato esistono casi in cui talvolta è necessario utilizzarli.
Spesso a seguito di terapie con farmaci anti-infiammatori (FANS), questa tipologia di farmaci conviene non utilizzarli nelle due settimane prima l’intervento chirurgico.
L’intervento di mastoplastica additiva può essere eseguito in anestesia generale e locale con sedazione.
Si ritiene sconsigliabile eseguire l’intervento in sola anestesia locale (senza anestesista) per i rischi anestesiologici, ingiustificati soprattutto quando l’intervento viene eseguito in locale per la sola paura dell’anestesia. I casi complessi necessitano di un’anestesia generale per eseguire ogni fase dell’intervento con la giusta calma e sicurezza.
La mastoplastica additiva non è un intervento doloroso. I farmaci post-operatori sono necessari per far sì che la paziente abbia un recupero post-operatorio rapido e agevole. Il reggiseno contenitivo dona protezione alle mammelle e dà un senso di sicurezza alle pazienti.
A seguito dell’intervento di mastoplastica additiva è importante che la paziente dorma supino (pancia su), senza muoversi lateralmente per il primo mese.
Può essere utile dormire con un paio di cuscini dietro la schiena e uno sotto le ginocchia per alzare leggermente le gambe per migliorare la circolazione e ridurre il gonfiore nel primo post operatorio.
Successivamente la paziente può iniziare a dormire lateralmente. Per dormire pancia sotto (prono) è necessario aspettare almeno 2 mesi.
Dopo l’intervento di mastoplastica additiva è fondamentale indossare un reggiseno elasto-compressivo ad abbottonatura anteriore che donerà protezione alle mammelle e permetterà un rapido recupero post-operatorio. Il reggiseno va applicato giorno e notte il primo mese e solo durante il giorno per i successivi 2 mesi.
Per le prime due settimane è consigliabile utilizzare vestiti morbidi, elastici e comodi. Bisogna utilizzare camicie o felpe con la zip o abiti con abbottonatura anteriore (sono sconsigliati gli indumenti che prevedono il sollevamento delle braccia per essere indossati).
Nella prima settimana dopo l’intervento di mastoplastica additiva è consigliabile bere tanti liquidi (almeno 2 litri di acqua al giorno) e seguire una dieta sana ed equilibrata.
Aumentare il carico proteico è importante per aiutare la ricostruzione tissutale post intervento, è possibile integrare le proteine anche con degli integratori.
Passato il primo periodo post-operatorio è fondamentale seguire una dieta sana ed equilibrata abbinata ad un regolare esercizio fisico che possa promuovere la salute ed il benessere.
I risultati di una mastoplastica additiva sono visibili già da subito, tuttavia può essere presente un gonfiore che progressivamente va incontro ad un processo di riassorbimento che può durare diversi mesi. I massaggi linfodrenanti possono aiutare a ridurre il gonfiore. Il risultato finale sarà comunque visibile a distanza di un anno.
Le protesi vengono inserite dietro la ghiandola mammaria per cui è possibile allattare normalmente sia in caso di tecnica retroghiandolare che in tecnica dual plane. La capacità di allattamento dipende da fattori individuali e non è influenzata dall’intervento subito. L’allattamento con protesi è sicuro, e la qualità del latte materno non è influenzata dalla protesi.
Bisogna evitare l’esposizione solare sulla cicatrice e sulle mammelle per almeno 3 mesi. Successivamente sarà necessario applicare una crema solare ad alta protezione ogni qual volta ci si espone al sole ed indossare costumi da bagno di colori chiari (preferibilemte bianco, giallo o rosa) in spiaggia, per evitare scottature solari.