Il naso, situato al centro del viso, riveste un ruolo fondamentale nell’equilibrio, nella proporzione e nell’armonia dell’aspetto complessivo.
Quando il naso appare sproporzionato, troppo grande, largo, cadente o non in sintonia con gli altri lineamenti del viso, la rinoplastica può rappresentare la soluzione ideale, in grado di apportare significativi miglioramenti estetici e funzionali.
Un aspetto fondamentale della rinoplastica è che non si limita a modificare la forma del naso, ma può anche contribuire a migliorare la respirazione nasale. L’intervento, infatti, consente di ottimizzare il flusso d’aria attraverso le cavità nasali, migliorando l’ossigenazione dei tessuti e favorendo una maggiore energia e vitalità. Un migliore flusso d’aria si traduce anche in un sonno di qualità superiore, poiché il respiro risulterà più fluido, permettendo un riposo più profondo e rigenerante.
La rinoplastica viene pianificata con un approccio altamente personalizzato, tenendo conto delle caratteristiche uniche del viso di ciascun paziente, al fine di garantire un risultato che sia in perfetta armonia con gli altri lineamenti. In questo modo i pazienti non solo possono migliorare l’aspetto del naso, ma anche ritrovare una maggiore fiducia in sé stessi, migliorando la loro qualità di vita quotidiana.
Sia per gli uomini che per le donne, la rinoplastica può essere la soluzione giusta e definitiva in tutti questi casi:
La rinoplastica è una chirurgia plastica estetica del naso in grado di risolvere problemi legati a tutti gli aspetti della forma e della funzione nasale.
È una procedura complessa e richiede uno specialista che comprenda a fondo l’anatomia del naso e la sua relazione con il resto delle caratteristiche facciali per garantire risultati più naturali e attraenti.

La rinoplastica è una chirurgia plastica estetica del naso in grado di risolvere problemi legati a tutti gli aspetti della forma e della funzione nasale.
È una procedura complessa e richiede uno specialista che comprenda a fondo l’anatomia del naso e la sua relazione con il resto delle caratteristiche facciali per garantire risultati più naturali e attraenti.

La rinoplastica nell’uomo si differenzia nettamente rispetto a quella della donna. Nell’uomo si cerca di ottenere un profilo dritto e nella donna un profilo leggermente curvo. Questo per creare la corretta armonia e profondità del viso maschile.
La fiducia tra medico e paziente si instaura nel corso della prima visita.
È un momento molto importante dove il paziente esprime i desideri che lo spingono ad affrontare l’intervento chirurgico insieme alle paure della procedura stessa e del possibile risultato.
Il medico, oltre a comprendere le motivazioni del paziente, gli deve fornire delle informazioni precise su quello che è possibile fare.
Questo è possibile attraverso un’accurata valutazione delle strutture anatomiche che compongono il naso.
Nel corso della visita è possibile eseguire una simulazione del profilo per permettere sia al medico che al paziente di allinearsi sull’obiettivo da raggiungere. Viene anche valutata la respirazione nasale attraverso l’osservazione del setto e dei turbinati.
Alla fine della visita possono essere richiesti esami aggiuntivi come un Rx o una TAC.


ANESTESIA
generale o locale in sedazione

TEMPO DI RECUPERO
1 settimana

DURATA DELL’INTERVENTO
1-2 ore

RICOVERO
day hospital
L’intervento è costituito principalmente da 4 fasi:

Nella maggior parte delle rinoplastiche bisogna rimuovere la gobba per ottenere un profilo dritto o leggermente curvo.
È possibile rimettere in asse un naso storto o aumentare il dorso quando appare insellato.
Tutto ciò può essere effettuato attraverso la tecnica tradizionale di rimozione del gibbo osseo e cartilagineo e poi chiusura del tetto tramite le fratture. In alternativa è possibile effettuare un’altra tecnica di preservazione del dorso evitando la rimozione del gibbo e abbassando tutto il naso.
È compito del chirurgo scegliere la tecnica migliore in base alla condizione di partenza e al desiderio del paziente.
Il rimodellamento della punta del naso è il momento più artistico dell’intervento perché offre diversi possibili scenari in base alla condizione di partenza della paziente.
È possibile stringere una punta per rimpicciolirla, sollevarla se guarda verso il basso, allargarla se appare pinzata, accorciarla o allungarla per armonizzarsi con il dorso del naso ma anche con le labbra e il mento.
In questa fase le cartilagini alari che donano la forma al naso vengono rimodellate, ottenendo una nuova forma, più bella e più armonica con il resto del viso.
A seconda delle condizioni è possibile effettuare un approccio aperto (open) oppure chiuso (closed) in base alle diverse condizioni di partenza.
È possibile ridurre la dimensione narici nel caso queste appaiano troppo larghe, lunghe o asimmetriche tra loro.
In questo caso vengono posizionati alcuni punti di sutura che verranno rimossi dopo 1 settimana.
La funzione del naso è quella di permettere la respirazione.
Durante l’intervento è possibile riportare in asse un setto deviato (rinosettoplastica) e ridurre la dimensione dei turbinati inferiori, strutture anatomiche che, quando rigonfie, ostacolano il flusso d’aria nelle narici peggiorando la respirazione nasale.
Queste manovre permettono all’aria di non trovare ostacoli e di respirare correttamente con notevoli vantaggi durante l’attività fisica, il sonno e il semplice vivere quotidiano.
Alla fine dell’intervento il paziente si sveglia con una medicazione protettiva sul dorso del naso costituita da un gessetto o da un tutore, per permettere alle strutture anatomiche di adattarsi nella nuova posizione.
Non vengono posizionati tamponi (come si faceva un tempo) ma delle semplici garze grasse o dei tutori in silicone forati (in caso di settoplastica) per permettere la respirazione nasale anche a seguito dell’intervento.
Le garze grasse possono essere sfilate dolcemente e senza dolore già il giorno seguente all’intervento.
Dopo 1 settimana è possibile rimuovere il gessetto (o tutore) per applicare dei semplici steristrips (o cerottini) un’altra settimana. Questo per permettere al naso di sgonfiarsi più rapidamente.
In caso di rinoplastica aperta si rimuovono i punti di sutura posizionati al di sotto del naso.
Dopo 2 settimane vengono rimossi tutti i cerotti e si è liberi di stare senza nessuna medicazione sul viso.
Tuttavia il naso può apparire gonfio. Questo gonfiore generalmente si traduce in un naso un pò più largo rispetto a quello che sarà il risultato finale e con la pelle traslucida per la presenza di linfa che progressivamente si andrà a riassorbire lentamente e progressivamente fino a raggiungere il risultato finale.
I lividi possono prolungarsi fino ad un mese post operatorio ed è consigliabile applicare una protezione solare 50+ tutti i giorni, più volte al giorno per proteggere la pelle da un eventuale iperpigmentazione post operatoria.
È possibile soffiare il naso delicatamente dopo 1 mese.
Dopo 2 mesi possono essere indossati gli occhiali, è consigliabile indossare le lenti a contatto.
Il dorso si sgonfierà completamente in 4 – 6 mesi, mentre per la punta bisognerà attendere 6 – 12 mesi.
La rinoplastica è una procedura altamente personalizzata: l’intervento deve essere progettato non solo in base ai desideri della paziente, ma anche tenendo conto della condizione di partenza del naso (dimensioni del gibbo osseo-cartilagineo, proiezione della punta, dimensioni delle narici, eventuali asimmetrie, spessore dei tessuti, qualità cutanea…).
Al fine di poter ricevere una valutazione personalizzata è indispensabile eseguire una prima visita con un Medico specializzato in Chirurgia Plastica, che saprà fornirvi tutte le informazioni necessarie per affrontare al meglio l’intervento.
La rinoplastica può essere eseguita sia in anestesia generale che in anestesia locale con sedazione.
Tuttavia l’approccio generale risulta migliore per avere un maggior controllo su tutte le fasi dell’intervento chirurgico.
In anestesia locale con sedazione possono essere approcciati in maniera idonea i casi più semplici o le piccole correzioni post-intervento.
La rinoplastica non è un intervento doloroso.
I primi giorni dopo l’intervento è possibile avvertire un senso di tensione sul naso che tende a rilassarsi rapidamente.
Evitare di mangiare alimenti duri e solidi aiuterà per affrontare il post-operatorio al meglio.
I risultati di una rinoplastica sono visibili già dopo due settimane, tuttavia i primi giorni è presente un gonfiore che progressivamente va incontro ad un processo di riassorbimento che può durare anche 4-6 mesi. Il risultato finale sarà comunque visibile a distanza di un anno.
È sempre più frequente incontrare pazienti che per migliorare il profilo del naso si sono sottoposti in passato alla procedura di rinofiller (chiamata anche dai medici estetici rinoplastica liquida o rinoplastica non chirurgica).
Per tutte le persone che decidono di effettuare successivamente la rinoplastica è consigliabile aspettare almeno 1 anno (tempo per il riassorbimento totale di ogni particella di acido ialuronico) oppure eseguire la procedura di scioglimento del filler mediante ialuronidasi. Questo per evitare di incontrare durante l’intervento residui di filler che potrebbero pregiudicare il risultato finale e la stabilità della rinoplastica.
Dopo la rinoplastica è consigliabile mangiare pietanze tiepide o fredde e morbide o liquide (come yogurt, gelato, zuppe, pastina e centrifughe).
Non è consigliabile mangiare pietanze calde e solide (come pasta e carne), questo per evitare di masticare e creare tensione sulle strutture limitrofe al naso.
A seguito dell’intervento di rinoplastica può essere utile dormire con un paio di cuscini dietro la schiena e uno sotto le ginocchia per alzare leggermente le gambe per migliorare la circolazione e ridurre il gonfiore nel primo post operatorio.
Bisogna evitare l’esposizione solare per almeno 3 mesi, riparandosi dal sole con visiera protettiva ogni qual volta ci si espone. Successivamente sarà necessario applicare una crema solare ad alta protezione prima dell’esposizione solare.