Il Dottor Colapietra risponde ai vostri dubbi sugli interventi.
I risultati di un lifting del viso e del collo sono visibili già da subito, tuttavia i primi giorni è presente un gonfiore che progressivamente va incontro ad un processo di riassorbimento che può durare anche qualche mese. I massaggi linfodrenanti possono aiutare a ridurre il gonfiore.
Il risultato finale sarà comunque visibile a distanza di un anno.
Il numero delle procedure non chirurgiche per il ringiovanimento del viso aumenta di anno in anno. Tutte queste procedure, nonostante possono essere utili per contrastare il processo di invecchiamento, non riusciranno mai a riportare il viso indietro nel tempo, effetto ottenibile solo con l’intervento chirurgico di lifting viso e collo.
Il lifting non è un intervento doloroso. I farmaci post-operatori sono necessari per far sì che il paziente abbia un recupero post-operatorio rapido e agevole.
La durata varia tra 6 e 12 mesi, a seconda del tipo di filler utilizzato e delle caratteristiche individuali della paziente. Inoltre, uno stile di vita sano, una corretta idratazione e l’uso di prodotti consigliati dal medico possono prolungare l’effetto del trattamento.
Sì, il tempo di recupero è molto breve. Eventuali gonfiori o rossori scompaiono in pochi giorni. È comunque consigliato evitare sforzi fisici intensi, esposizione al sole o al freddo nelle prime 48 ore per garantire un risultato ottimale.
Un risultato troppo evidente potrebbe alterare le proporzioni naturali del volto. Per questo, il Dottor Colapietra pone particolare attenzione a preservare l’armonia del viso e offre sempre una consulenza dettagliata per evitare eccessi.
Dopo aver effettuato il filler labbra, si può immediatamente riprendere la propria routine sociale. Tuttavia, potrebbero comparire lievi segni di arrossamento e gonfiore nella zona trattata, che di solito si risolvono in poche ore o, in alcuni casi, entro un paio di giorni.
Cosa evitare subito dopo la procedura
Cosa fare per ottimizzare i risultati
Seguendo questi accorgimenti, sarà possibile prolungare l’effetto del filler e mantenere le labbra morbide e idratate per lungo tempo.
Il filler labbra viene eseguito attraverso l’iniezione di acido ialuronico.
L’acido ialuronico, una volta iniettato, viene progressivamente riassorbito, secondo un tempo variabile da persona a persona.
In caso di malposizionamento dell’acido ialuronico o a seguito di migrazione del prodotto è possibile accelerarne il riassorbimento tramite la procedura di iniezione di ialuronidasi: l’enzima deputato al riassorbimento dell’acido ialuronico.
È importante specificare che studi scientifici dimostrano che la ialuronidasi iniettata scioglie solo l’acido ialuronico iniettato (esogeno) e non quello presente già all’interno del nostro organismo (endogeno). Pertanto una volta eseguita la procedura le labbra ritornano nella loro condizione originaria. A volte può essere necessario ripetere la procedura per ottenere un riassorbimento totale dell’acido ialuronico iniettato.
Una volta eseguita la procedura di ialuronidasi le labbra possono gonfiarsi per un paio di giorni, tuttavia la ialuronidasi iniettata continua ad agire per oltre due settimane continuando a riassorbire il filler iniettato precedentemente.
In caso si desiderasse di rieseguire il filller labbra con un effetto più naturale, è consigliabile rieseguire il filler labbra non prima di un mese post ialuronidasi, per evitare un riassorbimento precoce del filler appena iniettato.
Seguendo questi accorgimenti, sarà possibile prolungare l’effetto del filler e mantenere le labbra morbide e idratate per lungo tempo.
Il filler labbra può essere eseguito sia con ago che con cannula.
La tecnica con ago permette di essere più precisi nel posizionamento del filler labbra, nei vari piani del tessuto sottomucoso labiale e distribuire meglio il prodotto per lavorare sulle diverse subunità anatomiche del labbro superiore ed inferiore, definendone meglio la forma.
La tecnica con cannula è di per sé meno dolorosa perché necessità solo di due piccoli fori di entrata ai lati della bocca, tuttavia è una tecnica più grossolana che dovrebbe essere limitata al semplice rimpolpamento delle labbra senza lavorare troppo sulla forma.
Non esistono tecniche di filler labbra eseguibili senza ago o cannula.
La mucosa labiale è impermeabile all’acido ialuronico e non ne consente l’assorbimento diretto tramite la semplice applicazione come crema o gel sulle labbra.
Per essere efficace l’acido ialuronico dev’essere iniettato in uno strato sottomucoso e questo è possibile solo con aghi o cannula.
Il filler labbra quando ben eseguito deve valorizzare le labbra della paziente armonizzando tutto il viso. Per raggiungere un risultato naturale è fondamentale non esagerare mai durante ogni seduta di filler labbra. Questo per permettere all’acido ialuronico iniettato di integrarsi nella maniera ottimale con la mucosa della labbra, evitando di iniettare sotto troppa pressione che potrebbe alterare la forma delle labbra.
Queste attenzioni sono fondamentali per evitare di ritrovarsi il cosiddetto “effetto a papera”. Esistono diverse tecniche di iniezione come le russian lips o il french kiss, tuttavia è la conoscenza di tutte le tecniche che permette al professionista di adattare la procedura in base alla condizione di partenza della paziente.
L’unica procedura per permettere l’aumento delle labbra è il filler di acido ialuronico.
Il botox non ha effetto riempitivo, la sua funzione è quella di modulare la contrazione dei muscoli mimici del viso e per questo è principalmente utilizzato per distendere le rughe della fronte e degli occhi.
Grazie all’uso di anestetici, il dolore è minimo o inesistente.
Tuttavia, la percezione del dolore può variare da persona a persona. Per le pazienti particolarmente sensibili, il Dottor Colapietra adotta ulteriori accorgimenti per garantire il massimo comfort.
La blefaroplastica è un intervento di precisione.
Richiede profonde conoscenze delle piccole e numerose strutture anatomiche di tutto il distretto periorbitario, oltre che le competenze tecniche e manuali per permettere la manipolazione di queste delicate strutture.
Pertanto l’intervento dovrebbe essere limitato ai professionisti chirurghi plastici o oculisti che hanno competenze avanzate in oculoplastica.
L’intervento di blefaroplastica può essere eseguito in anestesia generale o locale con sedazione. I casi di sola blefaroplastica superiore vengono tendenzialmente eseguiti in anestesia locale con sedazione. I casi più complessi necessitano di un’anestesia generale per eseguire ogni fase dell’intervento con la giusta calma e sicurezza.
L’intervento di lifting cervico-facciale rientra tra le procedure di ringiovanimento del viso insieme alla blefaroplastica.
Questi due interventi vengono spesso combinati insieme per raggiungere in un unico tempo operatorio il massimo risultato possibile per il paziente. Il vantaggio di combinare questi due interventi è quello di poter dedicare un unico tempo di recupero post intervento.
L’intervento di blefaroplastica non rimuove le zampe di gallina. La pelle e il grasso in eccesso che vengono rimossi sono situati sulle palpebre e non nelle regioni laterali dell’occhio. La distensione delle rughe perioculari si esegue con trattamenti diversi (botox).
Bisogna specificare che l’intervento non agisce nemmeno sull’iperpigmentazione delle occhiaie, che può trarre beneficio invece dal contestuale trapianto di tessuto adiposo.
Certamente sì.
A volte il sopracciglio può appesantire lo sguardo e renderlo cupo.
Attraverso il lifting del sopracciglio è possibile aprire lo sguardo e distendere l’area temporale. Questa procedura quando serve può essere associata alla blefaroplastica.
La blefaroplastica non è un intervento doloroso. I farmaci post-operatori sono necessari per far sì che il paziente abbia un recupero post-operatorio rapido e agevole.
La blefaroplastica non chirurgica è un trattamento di medicina estetica, spesso chiamato blefaroplastica senza bisturi, che viene eseguito attraverso un manipolo laser o plexer. Questi apparecchi provocano delle piccole ustioni diffuse su tutta la cute delle palpebre in modo tale da far contrarre la pelle e darle un aspetto più fresco e riposato.
Tuttavia questa pratica, pubblicizzata dai medici estetici come sostituto dell’intervento o per rimandare l’intervento di blefaroplastica, non ha poi trovato un reale riscontro. I risultati non sono apprezzabili e non duraturi nel tempo.
Per di più, questa pratica attiva un processo di guarigione che può durare oltre un mese, con formazione di croste che faticano a cadere.
Pertanto ho deciso di non eseguire questa procedura perché la reputo non efficace. Oltre il fatto che presenta un periodo di guarigione molto più lungo rispetto all’intervento chirurgico.
Il recupero dopo l’intervento di blefaroplastica è generalmente molto rapido.
L’ospedalizzazione non è necessaria e già dopo i primi 3 giorni si assiste ad una completa ripresa dell’autonomia nelle attività di vita quotidiana, i punti verranno rimossi dopo 1 settimana.
È consigliabile munirsi di grandi occhiali da sole scuri per proteggere le ferite dal sole mentre si è in giro.
La ripresa di un’attività fisica leggera può avvenire già dopo 10 giorni. Per quanto riguarda gli allenamenti più intensi, invece, è prudente aspettare 4 settimane in modo da essere sicuri di non compromettere il risultato finale.
Bisogna evitare l’esposizione solare sulla cicatrice e sulle palpebre per almeno 3 mesi, riparandosi dal sole con occhiali protettivi ogni qual volta ci si espone. Successivamente sarà necessario applicare una crema solare ad alta protezione prima dell’esposizione solare.
I risultati di una blefaroplastica sono visibili già da subito, tuttavia i primi giorni è presente un gonfiore che progressivamente va incontro ad un processo di riassorbimento che può durare anche qualche mese. I massaggi linfodrenanti possono aiutare a ridurre il gonfiore. Il risultato finale sarà comunque visibile a distanza di sei mesi.
Si può riutilizzare il trucco dopo tre settimane dall’intervento. È possibile utilizzare invece i correttori di colore per coprire i lividi dopo due settimane.
La rinoplastica può essere eseguita sia in anestesia generale che in anestesia locale con sedazione.
Tuttavia l’approccio generale risulta migliore per avere un maggior controllo su tutte le fasi dell’intervento chirurgico.
In anestesia locale con sedazione possono essere approcciati in maniera idonea i casi più semplici o le piccole correzioni post-intervento.
La rinoplastica non è un intervento doloroso.
I primi giorni dopo l’intervento è possibile avvertire un senso di tensione sul naso che tende a rilassarsi rapidamente.
Evitare di mangiare alimenti duri e solidi aiuterà per affrontare il post-operatorio al meglio.
I risultati di una rinoplastica sono visibili già dopo due settimane, tuttavia i primi giorni è presente un gonfiore che progressivamente va incontro ad un processo di riassorbimento che può durare anche 4-6 mesi. Il risultato finale sarà comunque visibile a distanza di un anno.
È sempre più frequente incontrare pazienti che per migliorare il profilo del naso si sono sottoposti in passato alla procedura di rinofiller (chiamata anche dai medici estetici rinoplastica liquida o rinoplastica non chirurgica).
Per tutte le persone che decidono di effettuare successivamente la rinoplastica è consigliabile aspettare almeno 1 anno (tempo per il riassorbimento totale di ogni particella di acido ialuronico) oppure eseguire la procedura di scioglimento del filler mediante ialuronidasi. Questo per evitare di incontrare durante l’intervento residui di filler che potrebbero pregiudicare il risultato finale e la stabilità della rinoplastica.
Dopo la rinoplastica è consigliabile mangiare pietanze tiepide o fredde e morbide o liquide (come yogurt, gelato, zuppe, pastina e centrifughe).
Non è consigliabile mangiare pietanze calde e solide (come pasta e carne), questo per evitare di masticare e creare tensione sulle strutture limitrofe al naso.
A seguito dell’intervento di rinoplastica può essere utile dormire con un paio di cuscini dietro la schiena e uno sotto le ginocchia per alzare leggermente le gambe per migliorare la circolazione e ridurre il gonfiore nel primo post operatorio.
Bisogna evitare l’esposizione solare per almeno 3 mesi, riparandosi dal sole con visiera protettiva ogni qual volta ci si espone. Successivamente sarà necessario applicare una crema solare ad alta protezione prima dell’esposizione solare.
Grazie all’uso di creme anestetiche e alla manualità esperta del Dottore, il trattamento è generalmente ben tollerato.
La durata varia in base al tipo di filler utilizzato e al metabolismo del paziente, ma solitamente oscilla tra 9 e 12 mesi.
Complicazioni gravi sono rare quando il trattamento è eseguito da un professionista esperto come il Dottor Colapietra.
L’acido ialuronico è reversibile: un enzima specifico può dissolverlo.
L’intervento di otoplastica può essere eseguito in anestesia locale con o senza sedazione. Casi più complessi possono necessitare di un’anestesia generale per eseguire ogni fase dell’intervento con la giusta calma e sicurezza.
Il recupero degli interventi di otoplastica è generalmente è molto rapido.
L’ospedalizzazione non è necessaria e già dai primi 3-4 giorni si assiste ad un rapido recupero che permette il ritorno a lavoro.
È fondamentale indossare nelle le prime 2 settimane una fascia elastica che permetta alle orecchie di adattarsi alla nuova forma e posizione. Per la ripresa dell’attività fisica moderata si consigliano 2 settimane. Tuttavia è prudente aspettare le 4 settimane per la ripresa dell’attività fisica più intensa.
I risultati di un’ otoplastica sono visibili già da subito, tuttavia i primi giorni è presente un gonfiore che progressivamente va incontro ad un processo di riassorbimento che può durare anche qualche mese. Il risultato finale sarà comunque visibile a distanza di sei mesi.
Per le prime due settimane è consigliabile utilizzare vestiti morbidi, elastici e comodi. Bisogna utilizzare camicie o felpe con la zip o abiti con abbottonatura anteriore (sono sconsigliati gli indumenti che prevedono il sollevamento delle braccia per essere indossati).
Il Dott. Colapietra esegue la procedura chirurgica in modo da non utilizzare i drenaggi nella stragrande maggioranza dei casi. Essendo ogni intervento personalizzato esistono casi in cui talvolta è necessario utilizzarli.
Spesso a seguito di terapie con farmaci anti-infiammatori (FANS), questa tipologia di farmaci conviene non utilizzarli nelle due settimane prima l’intervento chirurgico.
L’intervento di mastoplastica additiva può essere eseguito in anestesia generale e locale con sedazione.
Si ritiene sconsigliabile eseguire l’intervento in sola anestesia locale (senza anestesista) per i rischi anestesiologici, ingiustificati soprattutto quando l’intervento viene eseguito in locale per la sola paura dell’anestesia. I casi complessi necessitano di un’anestesia generale per eseguire ogni fase dell’intervento con la giusta calma e sicurezza.
La mastoplastica additiva non è un intervento doloroso. I farmaci post-operatori sono necessari per far sì che la paziente abbia un recupero post-operatorio rapido e agevole. Il reggiseno contenitivo dona protezione alle mammelle e dà un senso di sicurezza alle pazienti.
A seguito dell’intervento di mastoplastica additiva è importante che la paziente dorma supino (pancia su), senza muoversi lateralmente per il primo mese.
Può essere utile dormire con un paio di cuscini dietro la schiena e uno sotto le ginocchia per alzare leggermente le gambe per migliorare la circolazione e ridurre il gonfiore nel primo post operatorio.
Successivamente la paziente può iniziare a dormire lateralmente. Per dormire pancia sotto (prono) è necessario aspettare almeno 2 mesi.
Nella prima settimana dopo l’intervento di mastoplastica additiva è consigliabile bere tanti liquidi (almeno 2 litri di acqua al giorno) e seguire una dieta sana ed equilibrata.
Aumentare il carico proteico è importante per aiutare la ricostruzione tissutale post intervento, è possibile integrare le proteine anche con degli integratori.
Passato il primo periodo post-operatorio è fondamentale seguire una dieta sana ed equilibrata abbinata ad un regolare esercizio fisico che possa promuovere la salute ed il benessere.
Per le prime due settimane è consigliabile utilizzare vestiti morbidi, elastici e comodi. Bisogna utilizzare camicie o felpe con la zip o abiti con abbottonatura anteriore (sono sconsigliati gli indumenti che prevedono il sollevamento delle braccia per essere indossati).
Dopo l’intervento di mastoplastica additiva è fondamentale indossare un reggiseno elasto-compressivo ad abbottonatura anteriore che donerà protezione alle mammelle e permetterà un rapido recupero post-operatorio. Il reggiseno va applicato giorno e notte il primo mese e solo durante il giorno per i successivi 2 mesi.
I risultati di una mastoplastica additiva sono visibili già da subito, tuttavia può essere presente un gonfiore che progressivamente va incontro ad un processo di riassorbimento che può durare diversi mesi. I massaggi linfodrenanti possono aiutare a ridurre il gonfiore. Il risultato finale sarà comunque visibile a distanza di un anno.
Le protesi vengono inserite dietro la ghiandola mammaria per cui è possibile allattare normalmente sia in caso di tecnica retroghiandolare che in tecnica dual plane. La capacità di allattamento dipende da fattori individuali e non è influenzata dall’intervento subito. L’allattamento con protesi è sicuro, e la qualità del latte materno non è influenzata dalla protesi.
Bisogna evitare l’esposizione solare sulla cicatrice e sulle mammelle per almeno 3 mesi. Successivamente sarà necessario applicare una crema solare ad alta protezione ogni qual volta ci si espone al sole ed indossare costumi da bagno di colori chiari (preferibilemte bianco, giallo o rosa) in spiaggia, per evitare scottature solari.
La mastoplastica riduttiva è un intervento di chirurgia maggiore che viene eseguito in sicurezza in anestesia generale. Non è possibile eseguirlo in sicurezza in anestesia locale perché il quantitativo di anestetico necessario potrebbe superare le dosi tollerabili dall’organismo e diventare tossico per la nostra salute.
La mastoplastica riduttiva non è un intervento doloroso. I farmaci post-operatori sono necessari per far sì che la paziente abbia un recupero post-operatorio rapido e agevole. Il reggiseno contenitivo dona protezione alle mammelle e dà un senso di sicurezza alle pazienti.
Non è possibile eseguire la mastoplastica riduttiva senza la rimozione del tessuto mammario e della pelle in eccesso e quindi senza cicatrici. Non è possibile eseguire la mastoplastica riduttiva con la liposuzione perché non rimuove la ghiandola mammaria.
L’intervento di mastopessi può essere eseguito in anestesia generale e locale con sedazione. Si ritiene sconsigliabile eseguire l’intervento in sola anestesia locale (senza anestesista) per i rischi anestesiologici, ingiustificati soprattutto quando l’intervento viene eseguito in locale per la sola paura dell’anestesia.
I casi complessi necessitano di un’anestesia generale per eseguire ogni fase dell’intervento con la giusta calma e sicurezza.
Non è possibile eseguire la mastopessi senza eliminare la pelle in eccesso dalle mammelle. Pertanto non esistono tecniche chirurgiche eseguibili senza cicatrici. Sono fortemente sconsigliati l’utilizzo dei fili di trazione per il seno per i problemi clinici che possono provocare nella paziente.
La mastopessi non è un intervento doloroso. I farmaci post-operatori sono necessari per far sì che la paziente abbia un recupero post-operatorio rapido e agevole. Il reggiseno contenitivo dona protezione alle mammelle e dà un senso di sicurezza alle pazienti.
Sfortunatamente non è possibile tonificare il seno senza intervento con l’esercizio fisico: allenare i muscoli pettorali non permette di sollevare la ghiandola mammaria e restituire tono alla cute che la riveste. Anche le creme rassodanti in commercio risultano poco utili una volta che il problema si è presentato, se ne consiglia l’utilizzo più che altro in ottica preventiva.
La mastopessi è sempre necessaria quando il seno ha perso la propria tonicità. Questo perché se la protesi non riesce da sola a rimettere in tensione il seno, la propria ghiandola mammaria scivolerà nei mesi successivi sulla superficie della protesi dando la tipica deformità “a cascata”: l’aspetto a punta del seno con un doppio profilo sul decolletè.
Non è consigliabile posizionare protesi più grandi per riempire al massimo il seno e cercare di evitare la mastopessi; questa tipologia di approccio altera i limiti anatomici della paziente e rende i risultati instabili nel corso del tempo.
Il dottor Colapietra saprà consigliarvi per voi la tecnica più adeguata per offrirvi un risultato personalizzato.
Il recupero dopo l’intervento di mastopessi generalmente è molto rapido.
L’ospedalizzazione non è necessaria e già durante la prima settimana si assiste ad una completa ripresa dell’autonomia nelle attività di vita quotidiana.
Il recupero a seguito dell’intervento è facilitato grazie all’utilizzo di farmaci e all’applicazione di un reggiseno elasto-compressivo che dovrà essere portato per almeno 3 mesi dopo l’intervento.
Il dolore è ben controllato dalla terapia che verrà prescritta dal medico al momento dell’intervento. Non si possono sollevare pesi né alzare le braccia o fare sforzi per almeno 2 mesi. In caso di inserimento di protesi mammaria, serviranno circa 2 settimane prima di rimettersi alla guida dell’auto.
Per quanto riguarda gli allenamenti più intensi, invece, è prudente aspettare 4 settimane in modo da essere sicuri di non compromettere il risultato finale.
A seguito dell’intervento di mastopessi è importante che la paziente dorma supino (pancia su), senza muoversi lateralmente per il primo mese. Può essere utile dormire con un paio di cuscini dietro la schiena e uno sotto le ginocchia per alzare leggermente le gambe per migliorare la circolazione e ridurre il gonfiore nel primo post operatorio. Successivamente la paziente può iniziare a dormire lateralmente. Per dormire pancia sotto (prono) è necessario aspettare almeno 2 mesi.
Dopo l’intervento di mastopessi è fondamentale indossare un reggiseno elasto-compressivo ad abbottonatura anteriore che donerà protezione alle mammelle e permetterà un rapido recupero post-operatorio. Il reggiseno va applicato giorno e notte il primo mese e solo durante il giorno per i successivi 2 mesi.
Per le prime due settimane è consigliabile utilizzare vestiti morbidi, elastici e comodi. Bisogna utilizzare camicie o felpe con la zip o abiti con abbottonatura anteriore (sono sconsigliati gli indumenti che prevedono il sollevamento delle braccia per essere indossati).
Nella prima settimana dopo l’intervento di mastopessi è consigliabile bere tanti liquidi (almeno 2 litri di acqua al giorno) e seguire una dieta sana ed equilibrata.
Aumentare il carico proteico è importante per aiutare la ricostruzione tissutale post intervento, è possibile integrare le proteine anche con degli integratori.
Passato il primo periodo post-operatorio è fondamentale seguire una dieta sana ed equilibrata abbinata ad un regolare esercizio fisico che possa promuovere la salute ed il benessere.
I risultati di una mastopessi sono visibili già da subito, tuttavia può essere presente un gonfiore che progressivamente va incontro ad un processo di riassorbimento che può durare qualche mese. I massaggi linfodrenanti possono aiutare a ridurre il gonfiore. Il risultato finale sarà comunque visibile a distanza di un anno.
La capacità di allattamento a seguito dell’intervento di mastopessi può essere ridotta a seguito dell’’intervento, essendo spostato il complesso areola-capezzolo e di conseguenza recisi i dotti galattofori. Pertanto si consiglia eseguire questo intervento quando non si hanno gravidanze in programma nel prossimo futuro.
Bisogna evitare l’esposizione solare sulla cicatrice e sulle mammelle per almeno 3 mesi. Successivamente sarà necessario applicare una crema solare ad alta protezione ogni qual volta ci si espone al sole ed indossare costumi da bagno di colori chiari (preferibilmente bianchi, giallo o rosa) in spiaggia, per evitare scottature solari.
Non è possibile eseguire la liposuzione senza la rimozione degli accumuli di grasso persistenti.
Il laser, la radiofrequenza e la criolipolisi non permettono di aspirare il grasso ed eliminarlo quindi definitivamente. Le cicatrici sono pressoché inesistenti, essendo realizzate incisioni millimetriche per far accedere le sottili cannule.
L’addominoplastica non è un intervento doloroso. I farmaci post-operatori sono necessari per far sì che la paziente abbia un recupero post-operatorio rapido e agevole. La panciera dona protezione alla pancia e da un senso di sicurezza ai pazienti.
La liposuzione non è un intervento doloroso. I farmaci post-operatori sono necessari per far sì che il paziente abbia un recupero post-operatorio rapido e agevole.
Il recupero post operatorio a seguito di una liposuzione è molto rapido.
Dipende principalmente dal numero e dalle zone che vengono coinvolte nel progetto pre operatorio.
In tutti i casi è sempre consigliabile:
I risultati di un lifting braccia sono visibili già dalla prima settimana, tuttavia può essere presente un gonfiore che progressivamente va incontro ad un processo di riassorbimento che può durare anche alcuni mesi.
I massaggi linfodrenanti possono aiutare notevolmente a ridurre il gonfiore. I risultati sono duraturi ma è fondamentale seguire una dieta sana ed equilibrata abbinata ad un regolare esercizio fisico per mantenerli nel tempo. Bisogna inoltre evitare l’ eccessiva esposizione solare, il fumo, e tutti quei fattori che impattano negativamente sull’elasticità cutanea.
Il mommy makeover è un intervento che può comportare un certo disagio, ma con il giusto approccio e la giusta motivazione, il recupero sarà del tutto gestibile. Affrontare il post-operatorio con pazienza e attenzione permette di superare la fase di recupero in modo rapido e sereno.
È consigliato l’uso di antidolorifici di media o forte potenza per garantire il massimo comfort durante questa fase.
Il recupero a seguito dell’intervento di mommy makeover è facilitato grazie all’utilizzo di farmaci e all’applicazione di una panciera e di un reggiseno elasto-compressivo che dovranno essere portati per almeno 3 mesi dopo l’intervento.
Viene incoraggiata già da subito la mobilità per favorire la guarigione ed evitare coaguli di sangue. Il dolore è ben controllato dalla terapia che verrà prescritta dal medico al momento dell’intervento.
Non si possono sollevare pesi né alzare le braccia o fare sforzi con l’addome per almeno 2 mesi. In caso di inserimento di protesi mammaria, serviranno circa 2 settimane prima di rimettersi alla guida dell’auto. Per quanto riguarda gli allenamenti più intensi, invece, è prudente aspettare 2 mesi in modo da essere sicuri di non compromettere il risultato finale.
A seguito dell’intervento di mommy makeover è importante che il paziente dorma supino (pancia su), senza muoversi lateralmente per almeno 3 settimane. Può essere utile dormire con un paio di cuscini dietro la schiena e uno sotto le ginocchia per alzare leggermente le gambe per migliorare la circolazione e ridurre il gonfiore nel primo post operatorio. Successivamente la paziente può iniziare a dormire lateralmente. Per dormire pancia sotto (prono) è necessario aspettare almeno 2 mesi.
Per le prime due settimane è consigliabile utilizzare vestiti morbidi, elastici e comodi. Per la parte superiore conviene utilizzare camicie o felpe con la zip (sono sconsigliati gli indumenti che prevedono il sollevamento delle braccia per essere indossati). Per la parte inferiore meglio un pantalone della tuta o una gonna larga con una zip o bottoni laterali.
I risultati di un mommy makeover sono visibili già dopo il primo mese, tuttavia può essere presente un gonfiore a livello del basso ventre che progressivamente va incontro ad un processo di riassorbimento che può durare anche 4-6 mesi. Il risultato finale sarà comunque visibile a distanza di un anno.
La capacità di allattamento può essere influenzata dall’intervento subito. Se viene eseguita una mastoplastica riduttiva la capacità di allattamento può essere compromessa, essendo rimossa parte della ghiandola mammaria. In seguito all’intervento di mastopessi può essere ridotta, essendo spostato il complesso areola-capezzolo e di conseguenza recisi i dotti galattofori.
Se viene eseguita una mastoplastica additiva è possibile allattare normalmente sia in caso di tecnica retroghiandolare che in tecnica dual plane.
Si consiglia comunque di eseguire questo intervento quando non si hanno gravidanze in programma nel prossimo futuro.
Esami del sangue
Elettrocardiogramma
Ecografia mammaria
Ecografia testicolare (quando la causa è principalmente ormonale)
La correzione di ginecomastia non è un intervento doloroso. I farmaci post-operatori sono necessari per far sì che il paziente abbia un recupero post-operatorio rapido e agevole.
La cicatrice della correzione di ginecomastia viene posizionata intorno all’areola o nelle pieghe naturali nella parte inferiore del seno, in modo da nascondere la cicatrice il più possibile.
Il Dott. Colapietra esegue attentamente un protocollo personalizzato di cura delle cicatrici in tutte le loro fasi in grado di garantire la giusta tensione cutanea per evitare antiestetiche dilatazioni delle cicatrici finali: le cicatrici, se ben eseguite e ben curate, risultano scarsamente visibili e ben accettate dal paziente.
Il recupero post operatorio a seguito di una correzione di ginecomastia è generalmente rapido. L’ospedalizzazione non è necessaria e già dopo i primi giorni si assiste ad una completa ripresa dell’autonomia nelle attività di vita quotidiana di base.
Il dolore è ben controllato dalla terapia che verrà prescritta dal medico al momento dell’intervento. Non si possono sollevare pesi né alzare le braccia o fare sforzi per almeno 10 giorni. Bisognerà aspettare circa 1 settimana prima di rimettersi alla guida.
In tutti i casi è sempre consigliabile:
I risultati dell’intervento sono visibili già da subito, tuttavia può essere presente un gonfiore che progressivamente va incontro ad un processo di riassorbimento che può durare qualche mese. I massaggi linfodrenanti possono aiutare a ridurre il gonfiore. Il risultato finale sarà comunque visibile a distanza di sei mesi.
Non è possibile eseguire il lifting cosce con i fili di trazione. Questo perché i fili non eliminano la pelle in eccesso la ma arricciano solo a livello dell’interno coscia. Oltre al fatto che i fili potrebbero provocare asimmetrie e instabilità del risultato a lungo termine.
Il lifting delle cosce è un intervento che può comportare un certo disagio, ma con il giusto approccio e la giusta motivazione, il recupero sarà del tutto gestibile. Affrontare il post-operatorio con pazienza e attenzione permette di superare la fase di recupero in modo rapido e sereno. È consigliato l’uso di antidolorifici di media o forte potenza per garantire il massimo comfort durante questa fase.