MASTOPLASTICA ADDITIVA - L'intervento
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MASTOPLASTICA ADDITIVA

La mastoplastica additiva è l’intervento che permette di aumentare il volume del seno e migliorare la forma

Moltissime donne infatti presentano uno scarso sviluppo della ghiandola mammaria, condizione definita in medicina come ipoplasia mammaria, che si traduce in un seno piccolo.

L’ipoplasia mammaria non rappresenta una patologia medica, ma spesso può causare sofferenza psicologica e disagio verso il proprio corpo, specialmente in costume da bagno o nell’intimità, ed influenzare negativamente la quotidianità.
Grazie al posizionamento di protesi mammarie, è possibile risolvere questa condizione e ottenere la taglia di seno desiderata che madre natura purtroppo non ci ha donato. Oltre a migliorare le proporzioni del seno rispetto al corpo, è anche possibile risolvere eventuali asimmetrie tra le due mammelle utilizzando protesi di volume diverso.

Per tutte le donne che si sentono a disagio a causa di un seno troppo piccolo, la mastoplastica additiva rappresenta la soluzione definitiva per riscoprire la propria femminilità e sentirsi finalmente a proprio agio con abiti che più ci piacciono, aumentando così la propria autostima e la fiducia in se stesse.

Il Dottor Colapietra saprà donarvi un bel decolletè, pieno ma al tempo stesso proporzionato e naturale, che vi faccia sentire valorizzate e più sicure di voi stesse.

LA MASTOPLASTICA ADDITIVA È LA SOLUZIONE GIUSTA PER TE?

L’intervento di mastoplastica additiva rappresenta la soluzione ideale per tutte le donne che presentano una o più delle seguenti condizioni:

    • Ipotrofia mammaria, ovvero uno scarso sviluppo della mammella
    • Un seno svuotato in seguito a gravidanze, allattamento o dimagrimenti
    • Asimmetria di forma e/o volume tra le due mammelle
    • Insoddisfazione o disagio verso il proprio corpo a causa dell’aspetto del proprio seno
    •  Imbarazzo nell’indossare vestiti scollati, costumi da bagno o nell’intimità perché non ci si sente femminili
    • Per tutte le donne che desiderano aumentare la taglia del proprio seno

QUALI SONO LE PROTESI MIGLIORI?

Non esiste la protesi migliore in assoluto, ma esiste la protesi migliore per ogni singola persona.
E’ compito del chirurgo plastico individuare la protesi più adatta a ciascuna paziente, valutando non solo le sue caratteristiche anatomiche (come la dimensione del torace e lo spessore dei tessuti) ma anche considerando desideri, stile di vita e aspettative personali.

Il chirurgo, utilizzando la protesi giusta, riuscirà a creare un nuovo seno che faccia sentire la paziente a proprio agio, felice e soddisfatta della sua immagine.

Al giorno d’oggi abbiamo a disposizione un vastissimo assortimento di protesi mammarie che possono variare per volume, forma e materiali, così da riuscire a soddisfare i desideri di ogni donna.

Il Dott. Colapietra utilizza solo le protesi migliori, approvate dalle autorità sanitarie, rigorosamente testate e sottoposte a scrupolosi controlli di qualità e sicurezza. 

VOLUME

Le dimensioni delle protesi disponibili sul mercato vanno dai 100 cc ai 700 cc e oltre.

E’ importante che la paziente comprenda che non esiste una corrispondenza precisa tra volume della protesi e coppa del seno. In generale 160-180 cc corrispondono all’aumento di una taglia, ma si tratta comunque di un’affermazione imprecisa.

La taglia finale di reggiseno infatti dipenderà anche da altri fattori come lo spessore dei tessuti presenti, la sede in cui viene collocata la protesi e la circonferenza del torace.

FORMA

PROTESI ROTONDE

Hanno una forma emisferica con il punto di massima proiezione situato al centro.
Permettono di riempire bene il polo superiore del seno e creare un effetto push up.
Non hanno problemi di rotazione.

 

PROTESI ANATOMICHE

Hanno una forma a goccia che mima la naturale forma della mammella.

Permettono di ottenere un effetto molto naturale, ma potrebbero avere problemi in caso di rotazione.

MATERIALI

Le classiche protesi utilizzate in chirurgia estetica sono formate da gel di silicone rivestito da una membrana esterna in silicone.

Il gel di silicone può presentare diversi gradi di coesività da cui dipendono consistenza e morbidezza della protesi. Esistono anche protesi in silicone rivestite di poliuretano, un materiale poroso caratterizzato da una maggior adesione ai tessuti circostanti.

In alternativa al silicone è possibile utilizzare protesi saline, ovvero formate sempre da un guscio di silicone (come le classiche protesi) riempito però da soluzione fisiologica sterile. Il gel di silicone comunque è il materiale più usato in Europa perché è in grado di donare un effetto molto più naturale al tatto.

E’ importante ricordare alle pazienti di affidarsi solo a professionisti che utilizzano protesi certificate che:

      • non aumentano il rischio di tumore al seno
      • non favoriscono la comparsa di malattie autoimmuni
      • non ostacolano la diagnosi di patologie mammarie

COME SI SCEGLIE LA TECNICA
GIUSTA DI MASTOPLSTICA
ADDITIVA PER TE?

Per garantire il miglior risultato possibile, è fondamentale comprendere le problematiche specifiche della paziente, e valutare le diverse opzioni disponibili per il tuo intervento chirurgico.

Durante la visita pre-operatoria, verranno discusse con il Dott. Colapietra approfonditamente tutte le varianti, prendendo in considerazione le esigenze chirurgiche e le caratteristiche della paziente, in modo da pianificare un intervento personalizzato e su misura. Questo approccio metodico e strutturato ci permetterà di affrontare al meglio la tua situazione, assicurandoti un percorso il più rassicurante e sereno possibile che rispecchi le tue aspettative.

L’INTERVENTO

Il recupero post intervento dipende dal tipo di intervento eseguito e soprattutto dal piano di inserimento delle protesi mammarie. In caso di protesi sottoghiandolari, il recupero è molto rapido e già dal quarto giorno ci si sente libere di poter compiere la maggior parte dei movimenti.

In caso di tecnica dual plane il recupero è esteso a 1 settimana. Il dolore comunque è ben controllato dalla terapia che verrà prescritta dal medico al momento dell’intervento. Bisognerà aspettare circa 2 settimane prima di rimettersi alla guida.

Per quanto riguarda l’attività fisica più intensa, in entrambi i casi è sempre consigliato attendere almeno 1 mese per non influenzare il risultato finale.

durata.intervento

DURATA DELL’INTERVENTO

1-2 ore

ricovero

RICOVERO

day hospital o una notte di ricovero

anestesia

ANESTESIA

generale o locale con sedazione

tempo.di.recupero

TEMPO DI RECUPERO

1 settimana

DA DOVE VENGONO INSERITE LE PROTESI?

Le protesi mammarie possono essere inserite attraverso diverse vie d’accesso, che verranno ampiamente discusse nella visita con il chirurgo plastico:

VIA INFRAMAMMARIA

La protesi viene inserita da un accesso lineare di pochi centimetri eseguito esattamente a livello del solco sottomammario, in modo che la cicatrice finale non risulti visibile.

Studi scientifici documentano che questa sia la via più sicura di inserimento delle protesi mammarie per ridurre il rischio di contrattura capsulare, infezioni, e salvaguardare la produzione di latte materno da parte della ghiandola mammaria durante l’allattamento.

VIA PERIAREOLARE

L’ingresso della protesi viene realizzato in corrispondenza del margine inferiore dell’areola.

Grazie a questa tecnica inoltre è possibile modificare leggermente la posizione dell’areola centrandola sul cono mammario.

Questa via di accesso potrebbe ridurre la produzione di latte materno da parte della ghiandola mammaria durante l’allattamento.

VIA ASCELLARE

La protesi viene fatta passare da un’incisione chirurgica eseguita a livello ascellare.

In questo modo si evitano cicatrici a livello della mammella, ma queste saranno comunque visibili tutte le volte che si alzano le braccia in canottiera, costume da bagno o intimo.

Questa via d’accesso è sempre più in disuso per l’alto rischio di infezione protesica.

DOVE VENGONO POSIZIONATE LE PROTESI?

Esistono diversi piani di posizionamento delle protesi mammarie a seconda delle diverse condizioni di partenza delle mammelle:

SOTTOGHIANDOLARE

La protesi viene posizionata al di sotto della ghiandola mammaria, davanti ai muscoli pettorali. È la scelta migliore in caso di pazienti giovani che presentano un buon spessore di partenza dei tessuti mammari.

In pazienti molto magre e con poco seno potrebbe rendere visibile o palpabile i margini della protesi.

SOTTOFASCIALE

Variante del posizionamento sottoghiandolare.

La protesi viene posizionata direttamente a contatto delle fibre del muscolo gran pettorale sollevando la fascia muscolare insieme alla ghiandola mammaria.

È una tecnica che trova poche indicazioni come nel caso di pazienti sportive agonistiche.

SOTTOMUSCOLARE

La protesi è posizionata interamente al di sotto del muscolo gran pettorale al fine di avere la massima copertura possibile. Questa via è utilizzata soprattutto in chirurgia ricostruttiva o nelle pazienti molto molto magre.

“DUAL-PLANE”

La porzione superiore della protesi viene posizionata dietro il muscolo pettorale, mentre la porzione inferiore risulta coperta solo dalla ghiandola mammaria.

In questo modo la protesi risulterà ben coperta superiormente a livello del décolleté e formerà una morbida coppa inferiormente.

È la tecnica più utilizzata nella maggior parte delle pazienti.

LE CICATRICI DELL’INTERVENTO
DI MASTOPLASTICA ADDITIVA 

La cura della cicatrice è di fondamentale importanza negli interventi di chirurgia estetica e nello specifico in quelli di mastoplastica additiva. Spesso questa rappresenta la preoccupazione principale dei pazienti.
Il Dott. Colapietra esegue attentamente un protocollo personalizzato di cura delle cicatrici in tutte le loro fasi in grado di garantire la giusta tensione cutanea per evitare antiestetiche dilatazioni delle cicatrici finali.

Le pazienti che seguono attentamente il protocollo di cura delle cicatrici nei mesi successivi all’intervento, ottengono esiti cicatriziali trascurabili e ben accettabili dalla stragrande maggioranza dei pazienti.  

È importante sottolineare che esistono diversi trattamenti, come il laser e la dermopigmentazione, che possono ulteriormente migliorare la qualità della cicatrice. Questi interventi possono contribuire a rendere la cicatrice meno visibile e a favorire una guarigione ottimale.

È importante notare che il risultato finale delle cicatrici è influenzato anche dalla loro posizione. Il Dott. Colapietra presta particolare attenzione a scegliere la via di accesso che renda la cicatrice il più nascosta possibile, assicurandosi che segua l’armonia generale del corpo e le diverse subunità estetiche.

COME MASSAGGIARE LE CICATRICI
DI UNA MASTOPLASTICA ADDITIVA 

La cicatrice della mastoplastica additiva necessita di essere massaggiata per far in modo che si rompano tutte le piccole aderenze superficiali che possono formarsi nel periodo post operatorio. Il massaggio dev’essere eseguito pizzicando la cicatrice in vari punti sollevandola leggermente.

Questo permetterà alla cicatrice di evolvere più rapidamente e di appiattirsi. Il massaggio non deve essere iniziato subito ma a distanza di almeno 2 mesi dall’intervento; deve essere continuato fin quando la cicatrice non si sbianca completamente ed appare piana.

La mastoplastica additiva è una procedura altamente personalizzata: l’intervento deve essere progettato non solo in base ai desideri della paziente, ma anche tenendo conto della condizione di partenza delle mammelle (base mammaria e dimensione del torace, volume iniziale, eventuali asimmetrie, spessore dei tessuti, qualità cutanea…).
Al fine di poter ricevere una valutazione personalizzata è indispensabile eseguire una prima visita con un Medico specializzato in Chirurgia Plastica, che saprà fornirvi tutte le informazioni necessarie per affrontare al meglio l’intervento.

IL CHIRURGO RISPONDE

Come prepararsi al meglio prima dell’intervento di mastoplastica additiva?

  • È fortemente raccomandato smettere di fumare almeno 1 mese prima dell’intervento. Diversi studi hanno dimostrato che il fumo interferisce con il processo di guarigione delle ferite, peggiorando notevolmente la qualità delle cicatrici. 
  • È fondamentale arrivare ben riposati il giorno dell’intervento, evitando ogni tipo di sforzo o attività fisica intensa (corse, maratone) almeno 1 settimana prima dell’intervento
  • Sospendere alcuni farmaci ed integratori, che verranno individuati in sede di visita come i FANS e gli Omega3.
  • Eseguire un’accurata depilazione della zona da operare e limitrofe il giorno prima dell’intervento.
  • È sconsigliato usare creme idratanti o oli sulla zona da operare e limitrofe il giorno prima dell’intervento, al fine di prevenire eventuali infezioni.
  • Bisogna osservare un digiuno di almeno 8h prima dell’intervento.
  • Non si devono indossare gioielli, oggetti metallici, trucco o smalto per unghie.
  • I piercing in metallo del capezzolo devono essere sostituiti con piercing in plastica o titanio 

Quali esami vanno eseguiti prima dell’ intervento?

  • Esami del sangue
  • Elettrocardiogramma
  • Ecografia mammaria 
  • Mammografia (solo sopra i 40 anni)
  • Risonanza Magnetica solo nei casi secondari quando richiesto dal chirurgo

Si utilizzano i drenaggi nella mastoplastica additiva?

Il Dott. Colapietra esegue la procedura chirurgica in modo da non utilizzare i drenaggi nella stragrande maggioranza dei casi. Essendo ogni intervento personalizzato esistono casi in cui talvolta è necessario utilizzarli.

Spesso a seguito di terapie con farmaci anti-infiammatori (FANS), questa tipologia di farmaci conviene non utilizzarli nelle due settimane prima l’intervento chirurgico.

Che tipo di anestesia è necessaria per l’intervento di mastoplastica additiva?

L’intervento di mastoplastica additiva può essere eseguito in anestesia generale e locale con sedazione.
Si ritiene sconsigliabile eseguire l’intervento in sola anestesia locale (senza anestesista) per i rischi anestesiologici, ingiustificati soprattutto quando l’intervento viene eseguito in locale per la sola paura dell’anestesia. I casi complessi necessitano di un’anestesia generale per eseguire ogni fase dell’intervento con la giusta calma e sicurezza.

La mastoplastica additiva è un intervento doloroso?

La mastoplastica additiva non è un intervento doloroso. I farmaci post-operatori sono necessari per far sì che la paziente abbia un recupero post-operatorio rapido e agevole. Il reggiseno contenitivo dona protezione alle mammelle e dà un senso di sicurezza alle pazienti.

IL RECUPERO POST-OPERATORIO
DELLA MASTOPLASTICA ADDITIVA

Come dormire dopo la mastoplastica additiva?

A seguito dell’intervento di mastoplastica additiva è importante che la paziente dorma supino (pancia su), senza muoversi lateralmente per il primo mese.
Può essere utile dormire con un paio di cuscini dietro la schiena e uno sotto le ginocchia per alzare leggermente le gambe per migliorare la circolazione e ridurre il gonfiore nel primo post operatorio.
Successivamente la paziente può iniziare a dormire lateralmente. Per dormire pancia sotto (prono) è necessario aspettare almeno 2 mesi.

Quale reggiseno indossare dopo la mastoplastica additiva?

Dopo l’intervento di mastoplastica additiva è fondamentale indossare un reggiseno elasto-compressivo ad abbottonatura anteriore che donerà protezione alle mammelle e permetterà un rapido recupero post-operatorio. Il reggiseno va applicato giorno e notte il primo mese e solo durante il giorno per i successivi 2 mesi.

Come vestirsi dopo la mastoplastica additiva?

Per le prime due settimane è consigliabile utilizzare vestiti morbidi, elastici e comodi. Bisogna utilizzare camicie o felpe con la zip o abiti con abbottonatura anteriore (sono sconsigliati gli indumenti che prevedono il sollevamento delle braccia per essere indossati). 

Cosa mangiare dopo l’intervento di mastoplastica additiva?

Nella prima settimana dopo l’intervento di mastoplastica additiva è consigliabile bere tanti liquidi (almeno 2 litri di acqua al giorno) e seguire una dieta sana ed equilibrata. 

Aumentare il carico proteico è importante per aiutare la ricostruzione tissutale post intervento, è possibile integrare le proteine anche con degli integratori.

Passato il primo periodo post-operatorio è fondamentale seguire una dieta sana ed equilibrata abbinata ad un regolare esercizio fisico che possa promuovere la salute ed il benessere.

Quando si vedono i risultati della mastoplastica additiva?

I risultati di una mastoplastica additiva sono visibili già da subito, tuttavia può essere presente un gonfiore che progressivamente va incontro ad un processo di riassorbimento che può durare diversi mesi. I massaggi linfodrenanti possono aiutare a ridurre il gonfiore. Il risultato finale sarà comunque visibile a distanza di un anno.

Si può allattare dopo una mastoplastica additiva?

Le protesi vengono inserite dietro la ghiandola mammaria per cui è possibile allattare normalmente sia in caso di tecnica retroghiandolare che in tecnica dual plane. La capacità di allattamento dipende da fattori individuali e non è influenzata dall’intervento subito. L’allattamento con protesi è sicuro, e la qualità del latte materno non è influenzata dalla protesi. 

Si può prendere il sole dopo una mastoplastica additiva?

Bisogna evitare l’esposizione solare sulla cicatrice e sulle mammelle per almeno 3 mesi. Successivamente sarà necessario applicare una crema solare ad alta protezione ogni qual volta ci si espone al sole ed indossare costumi da bagno di colori chiari (preferibilemte bianco, giallo o rosa) in spiaggia, per evitare scottature solari.